GLI EFFETTI DEI LANCI SUL CLIMA E SULLO STRATO D’OZONO

Così le megacostellazioni sporcano l’alta atmosfera

I lanci spaziali e le megacostellazioni satellitari stanno aumentando rapidamente la quantità di inquinanti presenti nell’alta atmosfera. Uno studio dello University College London mostra come la fuliggine prodotta dai razzi possa avere un impatto climatico molto superiore rispetto alle emissioni generate a livello terrestre. Lo studio è stato pubblicato oggi su Earth’s Future

IL RACCONTO DI DUE GITE SCOLASTICHE ONLINE

“Mica facile l’astrofisica” al Salone del libro

L’Istituto nazionale di astrofisica e Giunti Scuola presentano al Salone internazionale del libro di Torino (dal 14 al 18 maggio) “Mica facile l’astrofisica”, la guida nata dai due CodyTrip astronomici che hanno coinvolto oltre 47mila partecipanti in visite online alla Stazione radioastronomica di Medicina, al Parco astronomico di Loiano e, alle Canarie, al Telescopio nazionale Galileo

DA LUNEDÌ 18 A MERCOLEDÌ 20 MAGGIO, ECCO PINT OF SCIENCE 2026

Se la scienza torna al bancone

Una maratona di tre giorni, 28 città italiane e 90 pub trasformati in spazi di dialogo tra ricerca e pubblico. La kermesse divulgativa Pint of Science si svolgerà come sempre in contemporanea in tutto il mondo. In Italia, oltre 300 ricercatrici e ricercatori porteranno in scena temi che vanno dall’universo all’intelligenza artificiale, tra cosmologia, tecnologia e grandi domande ancora aperte.

LA PRECESSIONE ALTERA I TEMPI DELLE ECLISSI

Tess scova pianeti attorno a stelle binarie

Uno studio sui dati di Tess ha individuato più di due dozzine di candidati esopianeti in sistemi di stelle binarie a eclisse, portando a 45 il totale dei mondi noti attorno a coppie stellari. Il metodo si basa sulla misurazione precisa dei tempi delle eclissi, rilevando le variazioni causate dall’attrazione gravitazionale dei pianeti. Tutti i dettagli su Mnras

LO STUDIO È PUBBLICATO SU NATURE

Lap1-b, debole galassia all’alba della reionizzazione

È una galassia ultra-debole, risalente a 13 miliardi di anni fa, il cui stato chimicamente primitivo e l’elevato rapporto carbonio-ossigeno la identificano come probabile antenata delle galassie nane fossili vicine alla Via Lattea. Inoltre, la sua impronta chimica è compatibile con le previsioni relative al materiale disperso dalle esplosioni delle stelle di prima generazione. Si chiama Lap1-b ed è stata osservata con Jwst

PER CORREGGERE LE “STECCHE” DOVUTE AI RIVELATORI

Onde gravitazionali con l’auto-tune

La rete di rivelatori Ligo-Virgo-Kagra (Lvk) ha un nuovo asso nella manica per migliorare la sensibilità degli strumenti alle onde gravitazionali: si chiama Astro Calibration (calibrazione astrofisica) e ha un ruolo analogo a quello dell’autotune nella produzione musicale. La tecnica è stata applicata per gli eventi Gw 240925 e Gw 250207. I risultati sono stati pubblicati su Physical Review Letters

L’INTERA SURVEY, COMPRESI I MODELLI E LE PIPELINE, È STATA RESA PUBBLICA

Webb disegna lo scheletro dell’universo

Grazie ai dati della survey Cosmos-Web, condotta con Jwst, è stata realizzata la mappa a oggi più dettagliata della ragnatela cosmica. Analizzando 164mila galassie, i ricercatori hanno ricostruito lo “scheletro” dell’universo, tracciandone l’evoluzione da oggi fino a quando aveva appena un miliardo di anni. Il salto di risoluzione rispetto al passato ha svelato strutture precedentemente invisibili