UN PODCAST CHE GUARDA IL CIELO DA DUE PUNTI DI VISTA

Astronomia o astrologia? Smetti di scegliere

Esce oggi, 1° gennaio, un progetto dell’Inaf che apre un dialogo tra astronomia e astrologia, uno scambio a due voci, quelle di Ester Marini ed Ettore Perozzi per chi desidera esplorare il confine tra scienza e credenze antiche. Perché astrofisica e astrologia non sono due mondi in contrasto, ma due linguaggi nati dallo stupore di chi guarda il cielo per capire l’universo e quindi anche un po’ se stesso

CON UN’INFOGRAFICA INEDITA

Storia degli esopianeti scoperti in Italia

Gioviani, nettuniani, mini-nettuni, super-terre: sono ottanta gli esopianeti “made in Italy”, individuati da ricercatrici e ricercatori afferenti a istituzioni scientifiche del nostro paese. Queste scoperte sono la punta dell’iceberg di una comunità nazionale di oltre cento persone, con più di duemila pubblicazioni all’attivo, a trent’anni dall’annuncio del primo pianeta extrasolare che inaugurò questo campo di indagine

DALLO STUDIO DEL SOLE ALLA CARATTERIZZAZIONE DEI NEO

Sondando gli asteroidi con il radiotelescopio Dart

Secondo una ricerca condotta da un team di astronomi dell’Accademia cinese delle scienze, il Daocheng Radio Telescope – un’imponente rete di antenne radio inizialmente concepita per svelare i segreti della nostra stella – potrebbe essere utilizzato per studiare la struttura interna di asteroidi potenzialmente pericolosi per la Terra, fornendo dati cruciali per pianificare strategie di difesa planetaria

RICORDI SPAZIALI

Pranzo di Natale con decollo

Il viaggio nello spazio del James Webb Space Telescope ebbe inizio il 25 dicembre 2021 con il lancio dalla base Esa di Kourou a bordo di un razzo Ariane 5. A ricordare quei momenti emozionanti, in quest’articolo pubblicato due settimane fa sul Sole24Ore e che vi riproponiamo qui con il consenso dell’autrice, è l’astrofisica Patrizia Caraveo

MOLTA PIÙ ANIDRIDE CARBONICA, MA CLIMA SIMILE A QUELLO ODIERNO

L’aria che si respirava 1,4 miliardi di anni fa

Nell’era mesoproterozoica il Sole era ancora giovane, la Terra era popolata dai batteri e nell’Ontario c’era un lago subtropicale che di lì a poco sarebbe evaporato, formando cristalli di salgemma preziosi, dai quali è possibile recuperare un alito d’aria dell’epoca. Un gruppo di ricercatori è riuscito ad analizzarla, e ha pubblicato i risultati su Pnas

I SATELLITI IN ORBITA BASSA SONO SEMPRE PIÙ A RISCHIO

Tre giorni alla collisione

Con la crescita incontrollata delle megacostellazioni, il tempo teorico medio di collisione in assenza di manovre correttive di satelliti e detriti spaziali in orbita bassa è diminuito di circa 40 volte: in soli 7 anni si è passati da 121 a 2,8 giorni. Ciò rende necessarie manovre anticollisione sempre più frequenti. Se non si prenderanno provvedimenti si potrebbe arrivare al temuto scenario della “sindrome di Kessler”

L’ENORME DISCO È UNO FRA I PIÙ INSOLITI

Il chivito di Dracula

Il telescopio spaziale Hubble ha immortalato il più grande disco protoplanetario conosciuto, che si estende per ben 650 miliardi di chilometri, circa 40 volte il diametro del Sistema solare. Questa immensa struttura, situata a soli mille anni luce dalla Terra, presenta un ambiente sorprendentemente caotico e turbolento per la formazione dei pianeti. Tutti i dettagli su ApJ