ATTIVI IN ORBITA CI SONO FERMI, EINSTEIN PROBE E SVOM

Studiare i Grb senza Swift e senza Theseus

Con l’ormai imminente e inevitabile disintegrazione in atmosfera di Swift e con la notizia della mancata selezione di Theseus, le prospettive a breve e medio termine per l’osservazione dei lampi di raggi gamma dallo spazio hanno subito un “uno-due” non indifferente. Su quali alternative può contare chi si occupa di Grb? Lo abbiamo chiesto a Giancarlo Ghirlanda, astrofisico all’Inaf di Brera

MENO MATERIA, NUOVI GETTI

Buchi neri, quando le dimensioni non contano

Dai buchi neri di massa stellare a quelli supermassicci, la formazione dei getti sembra seguire la stessa regola. Uno studio pubblicato su Nature Astronomy individua una soglia critica nel tasso di accrescimento che potrebbe spiegare perché alcuni buchi neri tornano a espellere materia anche mesi o anni dopo aver distrutto una stella

IL RISULTATO SU ASTRONOMY & ASTROPHYSICS

Ammassi globulari: enigma sciolto alla luce del Sole

Non due differenti generazioni di stelle, bensì due famiglie di stelle nate dalla stessa nube molecolare ma con diverso livello di attività magnetica. Secondo un nuovo studio sugli ammassi globulari guidato Inaf di Padova, sarebbe il magnetismo a determinare le diverse proprietà chimiche osservate delle stelle. L’intuizione è arrivata osservando il ciclo solare

LO STUDIO SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL LETTERS

Atmosfere impossibili? Non per i mondi di lava

Recenti osservazioni del Jwst hanno messo in dubbio il modello “cosmic shoreline”, che ci dice fino a che distanza dalla propria stella possono orbitare i pianeti rocciosi senza perdere l’atmosfera. Nuovi dati hanno rivelato l’esistenza di esopianeti di lava con spesse atmosfere di gas volatili nella zona dove la radiazione stellare dovrebbe provocare un’intensa perdita di gas atmosferico

IL PROGETTO HA RICEVUTO DALL’INAF UN FINANZIAMENTO DI 125MILA EURO

Le stelle di Cassiopea nella prima luce di Ekarus

È operativo al telescopio Copernico dell’Inaf, ad Asiago, il primo strumento di ottica adattiva montato su un telescopio sul suolo italiano. Si chiama Ekarus, è dotato di 450 attuatori che riescono a deformare lo specchio mille volte al secondo, e già alle prime osservazioni ha consentito un guadagno di risoluzione di 10-20 volte rispetto all’immagine del telescopio

NEL CUORE DELLA NEBULOSA IC 348

Nane brune da record nel vivaio stellare di Webb

Il telescopio spaziale James Webb torna a osservare Ic 348, una regione di formazione stellare a circa mille anni luce da noi, nella costellazione di Perseo. Tra protostelle, getti e nubi di gas, emergono anche le nane brune meno massicce conosciute finora, con masse pari ad appena due volte quella di Giove

I RISULTATI SU PHILOSOPHICAL TRANSACTIONS OF THE ROYAL SOCIETY A

Super-brillamenti dal Sole? Si può fare

Può il Sole generare super-brillamenti, ovvero violente eruzioni di radiazione che liberano più energia di quella di milioni di milioni di bombe all’idrogeno? Sfruttando dati raccolti in passato sulla nostra stella per ricavare una relazione tra la dimensione delle macchie solari e l’intensità dei brillamenti, due team guidati dal Max Planck Institute for Solar System Research ritengono di sì