I TEST SUL METEORITE DI MURCHISON E SU CAMPIONI DEL DESERTO DI ATACAMA

Una tecnica elettrica per cercare segni di vita

Un gruppo dell’Università di Osaka ha sviluppato un metodo elettrico per distinguere le due forme speculari degli amminoacidi, il cui rapporto rappresenta una possibile biofirma. Grazie a nanofili d’oro, effetto tunnel e intelligenza artificiale, la nuova tecnica supera l’80 per cento di accuratezza e apre la strada a strumenti compatti per cercare la vita extraterrestre. I dettagli su Nature Communications

A TRECENTO ANNI LUCE DALLA TERRA

Lento cannibalismo in una coppia di pesi piuma

Un sistema binario in cui una nana rossa sottrae materia alla propria compagna, una nana bruna, in modo lento e costante: è la scoperta di un team di ricercatori guidato dal Mit, che ha osservato per la prima volta questo particolare processo di trasferimento di massa. Lo studio è stato pubblicato su Nature Astronomy

SN 1181 È STATA UNA RARISSIMA SUPERNOVA DI TIPO IAX

Pa 30, il resto della supernova vista nel 1181

Il telescopio Gemini North, sul Maunakea alle Hawai’i, ha regalato la visione più dettagliata di sempre di Pa 30, il probabile resto della storica supernova osservata nell’anno 1181. Le nuove osservazioni rivelano che i suoi celebri filamenti “a fuoco d’artificio” non sono strisce continue, ma catene di minuscoli nodi. Si tratta dell’unico resto di supernova di tipo Iax attualmente conosciuto nella Via Lattea

DETERMINANTE IL NUMERO DI NEUTRINI E ANTINEUTRINI ELETTRONICI

Supernova o buco nero? È una questione di sapore

Il cambiamento di “sapore” dei neutrini potrebbe influenzare il destino delle stelle massicce, favorendo l’esplosione della stella come supernova o il suo collasso in un buco nero. Un nuovo studio mostra che questo processo può avvenire nel nucleo della stella, risultando determinante nel meccanismo che innesca l’esplosione. Ne parliamo con Irene Tamborra del Niels Bohr Institute di Copenhagen

È IL “PAPÀ” DI ICECUBE

Il Nobel per la fisica 2026 va a Francis Halzen

Il premio Nobel per la fisica 2026 è stato assegnato al fisico belga-statunitense Francis Halzen “per il suo fondamentale contributo all’IceCube Neutrino Observatory e per la scoperta dei neutrini ad alta energia di origine astrofisica”. L’annuncio oggi dalla Royal Swedish Academy of Sciences, a Stoccolma

È LO STRUMENTO ITALIANO CHE STUDIERÀ LA SUPERFICIE DI MERCURIO

BepiColombo, prima luce per Simbio-Sys

Lo scorso 15 settembre Simbio-Sys ha completato con successo le prime acquisizioni nella sua configurazione finale. Progettato per fotografare e studiare la superficie di Mercurio, lo strumento a bordo della sonda BepiColombo dell‘Esa e della Jaxa è stato realizzato con un importante contributo italiano attraverso l’Asi e l’Inaf

PER STUDIARE L’ESPANSIONE COSMICA E L’ENERGIA OSCURA

L’universo a 21 centimetri visto da Chime

Mappata per la prima volta l’emissione radio dell’idrogeno neutro attraverso una misura in autocorrelazione a z∼1, quando l’universo aveva circa 5 miliardi di anni: è il risultato ottenuto attraverso i dati del radiotelescopio canadese Chime. Lo studio, pubblicato su ApJ, dimostra che lo strumento può ricostruire il segnale cosmologico a 21 centimetri senza ricorrere ad altre indagini cosmologiche