LA SCOPERTA È STATA PUBBLICATA SU NATURE

Un flusso di stelle che sa di materia oscura

Un gruppo di astronomi ha scoperto il primo flusso di stelle proveniente da un ammasso globulare fuori dalla nostra galassia. La corrente stellare, identificata grazie a Hubble, ha consentito di stimare il contenuto di materia oscura della galassia che ospita l’ammasso. È la prima volta che questo metodo viene impiegato fuori dalla Via Lattea e potrebbe fornire dettagli sulla materia oscura nelle galassie

OSSERVATE VENTIDUE ONDE D’URTO NELLE REGIONI ESTERNE

Riciclaggio galattico nella nebulosa Elica

Le immagini della nebulosa Elica scattate dal telescopio Mothra hanno permesso di tracciarne i detriti stellari mentre vengono frammentati e sparpagliati fino a disperdersi gradualmente nel mezzo interstellare: un vero e proprio riciclaggio del materiale stellare. Lo studio aiuterà a capire meglio come il mezzo interstellare si arricchisce del materiale che poi darà origine a nuove stelle e pianeti

NEL DESERTO DEI NETTUNIANI

Svelato un mondo invisibile che non transita

Combinando dati spettroscopici e variazioni di luce stellare, un team guidato dall’Inaf ha scoperto un candidato esopianeta non transitante, cioè la cui presenza non è stata rivelata da un calo di luminosità. L’oggetto, individuato con i dati degli osservatori spaziali Kepler e Tess insieme a quelli dello strumento Harps-N installato al Tng, sulle isole Canarie, sembra mostrare un’atmosfera dinamica ed evolutiva

L’INVOLUCRO S’ESTENDE PER DIECIMILA UNITÀ ASTRONOMICHE

Acqua e polvere in prossimità di Sagittarius A*

A soli 0,55 anni luce da Sgr A*, il buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea, la stella evoluta Irs 3 continua a produrre polvere di silicati e acqua nonostante le condizioni estreme. Lo studio, pubblicato su Astronomy & Astrophysics, dimostra che anche vicino a un buco nero le stelle possono arricchire l’ambiente circostante con materiali essenziali per future stelle e pianeti

SI STIMA CHE SPARIRÀ NELL’ARCO DI CIRCA DIECIMILA ANNI

Con Webb, la Nebulosa del Leone ruggisce ancora

Webb torna ancora una volta ad arricchire la sua collezione di nebulose, questa volta puntando lo sguardo su quella del Leone, nella costellazione dei Gemelli. L’oggetto dista dalla Terra circa 6500 anni luce ed era stato immortalato già da Hubble nel gennaio del 2000, più di 26 anni fa. Le nuove immagini, scattate con gli strumenti NirCam e Miri del telescopio della Nasa, rivelano dettagli finora rimasti indistinguibili

ANCHE RICERCATORI INFN E INAF FRA GLI AUTORI DELLO STUDIO PUBBLICATO SU A&A

OP 313: osservazione da record per Lst-1 e Magic

È il blazar più lontano mai registrato alle altissime energie: il flusso di fotoni gamma rilevato dai telescopi Lst-1 e Magic proviene da una distanza di circa otto miliardi di anni luce. L’analisi dei dati ha permesso di ottenere importanti informazioni sulla luce di fondo extragalattica, ovvero la radiazione elettromagnetica emessa da tutte le stelle durante l’intera evoluzione dell’universo

MA LA MISSIONE È STATA UN SUCCESSO E I DATI SONO TUTTI IN MANO AI RICERCATORI

Esperimento Ciss: il furto dopo l’eclissi

Ancora nessuna novità, a distanza di una settimana, sulla strumentazione rubata al team dell’esperimento Ciss mentre era di ritorno dall’eclissi di Sole del 12 agosto scorso. Abbiamo intervistato il principal investigator, Federico Landini dell’Inaf di Torino, per capire com’è accaduto e per raccogliere l’appello dei ricercatori a chi dovesse imbattersi in parte della preziosa refurtiva