LO SPECCHIO DA 2,4 METRI DONATO DAL NATIONAL RECONNAISSANCE OFFICE

Roman Space Telescope, due giorni al lancio

Il lancio è in programma per domenica 30 agosto alle 13:26 ora italiana. Sarà il primo telescopio spaziale dedicato a una scienziata, Nancy Grace Roman, prima Chief Astronomer della Nasa. Con il consenso dell’autrice, Patrizia Caraveo, vi riproponiamo questo articolo pubblicato la settimana scorsa sul Sole24Ore

SI ALLONTANA A QUASI MILLE CHILOMETRI AL SECONDO

Collisione all’origine del buco nero in fuga

Una violenta e spettacolare collisione tra due buchi neri supermassicci all’interno della fusione tra due galassie: è questa la probabile origine di Rbh-1, il primo buco nero supermassiccio “in fuga“ mai osservato. Pubblicato su Physical Review Letters, è un risultato che servirà a orientare le future osservazioni di onde gravitazionali dallo spazio e gli studi sul merging di galassie

LETTO PER VOI DA GABRIELLA BERNARDI

Il cielo della parità

Un potente strumento simbolico di emancipazione, di riscatto intellettuale e di rivendicazione di parità tra i sessi, dal Seicento ai giorni nostri: è lo studio dell’universo, secondo la storica della scienza e della filosofia Natacha Fabbri, che racconta il prezioso – ma quasi sempre dimenticato – contributo delle donne alla storia dell’astronomia nel saggio “Il cielo della parità. Le donne, la scienza e l’esplorazione del cosmo”

LA SCOPERTA È STATA PUBBLICATA SU NATURE

Un flusso di stelle che sa di materia oscura

Un gruppo di astronomi ha scoperto il primo flusso di stelle proveniente da un ammasso globulare fuori dalla nostra galassia. La corrente stellare, identificata grazie a Hubble, ha consentito di stimare il contenuto di materia oscura della galassia che ospita l’ammasso. È la prima volta che questo metodo viene impiegato fuori dalla Via Lattea e potrebbe fornire dettagli sulla materia oscura nelle galassie

OSSERVATE VENTIDUE ONDE D’URTO NELLE REGIONI ESTERNE

Riciclaggio galattico nella nebulosa Elica

Le immagini della nebulosa Elica scattate dal telescopio Mothra hanno permesso di tracciarne i detriti stellari mentre vengono frammentati e sparpagliati fino a disperdersi gradualmente nel mezzo interstellare: un vero e proprio riciclaggio del materiale stellare. Lo studio aiuterà a capire meglio come il mezzo interstellare si arricchisce del materiale che poi darà origine a nuove stelle e pianeti

NEL DESERTO DEI NETTUNIANI

Svelato un mondo invisibile che non transita

Combinando dati spettroscopici e variazioni di luce stellare, un team guidato dall’Inaf ha scoperto un candidato esopianeta non transitante, cioè la cui presenza non è stata rivelata da un calo di luminosità. L’oggetto, individuato con i dati degli osservatori spaziali Kepler e Tess insieme a quelli dello strumento Harps-N installato al Tng, sulle isole Canarie, sembra mostrare un’atmosfera dinamica ed evolutiva

L’INVOLUCRO S’ESTENDE PER DIECIMILA UNITÀ ASTRONOMICHE

Acqua e polvere in prossimità di Sagittarius A*

A soli 0,55 anni luce da Sgr A*, il buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea, la stella evoluta Irs 3 continua a produrre polvere di silicati e acqua nonostante le condizioni estreme. Lo studio, pubblicato su Astronomy & Astrophysics, dimostra che anche vicino a un buco nero le stelle possono arricchire l’ambiente circostante con materiali essenziali per future stelle e pianeti