EMESSO QUANDO IL COSMO AVEVA MENO DEL DIECI PER CENTO DELLA SUA ETÀ ATTUALE

Enorme getto radio nell’universo giovane

Si estende per almeno 200mila anni luce. Prodotto da un quasar meno di un miliardo di anni dopo il Big Bang, è il getto radio più grande scoperto nell’universo primordiale. A individuarlo è stato un team di ricercatori guidati dal NoirLab, grazie alle osservazioni combinate con il Low Frequency Array (Lofar), lo spettrografo infrarosso del Gemini North e l’Hobby Eberly Telescope

BRILLAMENTO DI RAGGI GAMMA MAI RISCONTRATO FINORA

OP 313, il blazar ruggisce ancora

Il 14 gennaio i telescopi Magic hanno rilevato un brillamento gamma ad altissima energia provenire da una sorgente denominata OP 313. Il 28 gennaio è successo di nuovo. Il flusso stimato è al di sopra di 80 GeV e ha raggiunto un livello paragonabile a quello della Nebulosa del Granchio. Media Inaf ha intervistato Giacomo Bonnoli dell’Inaf di Milano, che ha contribuito a coordinare la campagna osservativa

LA CHEMIOTASSI COME BIORFIRMA PER LA VITA OLTRE LA TERRA

Il test che può svelare la vita extra-terrestre

Un gruppo di scienziati guidati dall’Università di Berlino ha sviluppato un metodo per individuare la vita extra-terrestre. L’approccio, che utilizza la motilità microbica come biofirma, ha dato risultati promettenti: i test in laboratorio hanno dimostrato la fattibilità del metodo di sondare la presenza di microrganismi, rendendolo utilizzabile nelle future missioni spaziali per individuare la vita su Marte e su altri pianeti

L’OCCHIO DI BUE NEL MIRINO DI HUBBLE

La signora degli anelli

Sono almeno nove gli anelli di stelle visibili nell’immagine scattata dal telescopio spaziale Hubble della Nasa alla galassia Leda 1313424, soprannominata Bullseye. Un numero da record: le osservazioni precedenti, da qualsiasi telescopio in qualsiasi galassia, avevano finora rilevato due o tre anelli al massimo. La ricerca è stata pubblicata su ApJ Letters da un team guidato dalla Yale University

IN ORBITA ATTORNO A UNA PULSAR, HA UNA MASSA PARI A METÀ DI QUELLA DELLA LUNA

Se è un pianeta, è il più piccolo mai scoperto

Si chiama Psr J0337+1715 Ab ed è un candidato pianeta in orbita attorno a una pulsar facente parte di un sistema triplo di stelle a 4200 anni luce da noi, nella costellazione del Toro. Rilevato per la prima volta nel 2022, secondo un nuovo studio guidato dal Cnrs di Parigi potrebbe essere il più piccolo pianeta extrasolare mai scoperto fino ad oggi. Tutti i dettagli su Astronomy & Astrophysics

LA NUOVA RETE DI TELESCOPI ROBOTICI PER LA CITIZEN SCIENCE

Noctis: il cielo non è mai stato così accessibile

Unire tecnologia, passione e collaborazione per esplorare l’universo: finanziato con un contributo Prin da 200mila euro, il progetto Noctis trasforma l’osservazione del cielo in un’esperienza condivisa e accessibile a tutti. Guidato dall’Università di Genova in collaborazione con l’Istituto nazionale di astrofisica e l’Università della Calabria, viene inaugurato oggi

PRODOTTI DA EJECTA CHE VIAGGIAVANO A OLTRE UN KM/S

Grand canyon scavati sulla Luna in dieci minuti

Il materiale scagliato tutt’attorno a raggiera a seguito di un impatto avvenuto, vicino al polo sud del nostro satellite, miliardi di anni fa impiegò appena dieci minuti per scavare due lunghe e profonde gole – paragonabili per dimensioni al Grand Canyon – note come Vallis Schrödinger e Vallis Planck. È quanto ha stimato uno studio pubblicato oggi su Nature Communications