IL COORDINAMENTO SARÀ AFFIDATO ALLA REGIONE SARDEGNA

Accordo inter-enti per l’Einstein Telescope

Firmato ieri, giovedì 19 dicembre, dalla presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, dai rettori delle università di Cagliari e Sassari, Francesco Mola e Gavino Mariotti, e dai presidenti dell’Infn, dell’Inaf e dell’Ingv, Antonio Zoccoli, Roberto Ragazzoni e Carlo Doglioni, un accordo per il coordinamento e la promozione in Sardegna di iniziative a supporto della candidatura di Sos Enattos per ospitare la futura infrastruttura europea per le onde gravitazionali

STELLE IN FESTA ALL’OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI CAPODIMONTE

Va ad Andrew Alberini il premio “Ernesto Capocci”

Questa sera all’Inaf di Napoli la cerimonia di premiazione dell’Ernesto Capocci Scientific Award 2024, rivolto a giovani ricercatori per il miglior articolo scientifico di studi sui corpi del Sistema solare. Il premio è stato conferito ad Andrew Alberini, astrofisico originario di Populonia Stazione, in provincia di Livorno, che sta svolgendo il suo dottorato di ricerca all’Inaf di Arcetri

VERSO LO SVILUPPO DI STRATEGIE SINTETICHE DI RESISTENZA ALL’OSSIDAZIONE CELLULARE

Dietro l’incredibile resistenza del batterio Conan

Una delle caratteristiche peculiari dei batteri della specie Deinococcus radiodurans è la loro incredibile resistenza alle radiazioni. Un team di ricerca guidato dalla Northwestern University ha studiato il meccanismo di radioprotezione di questi microscopici esseri viventi, scoprendo che il loro segreto è un complesso ternario di proteine che funziona come un potente agente anti-ossidante

SUPERNOVE E GRB PER CALCOLARE LA FUNZIONE DI MASSA INIZIALE

À rebours: la morte delle stelle svela la loro nascita

Partendo da supernove e raggi gamma, seguendo un approccio a ritroso nella storia di questi corpi celesti, un team di ricercatori della Sissa, dell’Infn, dell’Ifpu e dell’Inaf ha ottenuto un nuovo risultato che definisce la massa delle stelle appena formate. E questo anche nelle parti del cosmo finora irraggiungibili. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Universe

OSSERVATO CON TELESCOPI DA TERRA E DALLO SPAZIO, DAL RADIO AI RAGGI X

Blazar da record: è il più distante mai visto

È un quasar antichissimo: per giungere fino a noi la sua luce ha impiegato 12.9 miliardi di anni. La sua esistenza implica la presenza di una popolazione numerosa ma nascosta di oggetti simili: quasar in grado di emettere potenti getti di particelle. Ne parliamo con una delle coautrici dello studio che riporta la scoperta su Nature Astronomy, l’astrofisica Silvia Belladitta del Max-Planck-Institut für Astronomie tedesco

LO STUDIO SU NATURE, FIRMATO ANCHE DA INAF, NORMALE DI PISA E SAPIENZA

Antico buco nero dormiente catturato da Webb

È uno fra i più grandi buchi neri supermassicci non attivi mai osservati nell’universo primordiale, nonché il primo individuato durante l’epoca della reionizzazione. Gli scienziati ipotizzano che oggetti simili siano molto più comuni di quanto si pensi, ma essendo in stato dormiente emettono pochissima luce, il che li rende particolarmente difficili da individuare, persino con strumenti estremamente avanzati. La scoperta grazie alle rilevazioni di Jwst

È UN BUCO NERO SUPERMASSICCIO E QUIETO AGLI ALBORI DELL’UNIVERSO

Il bell’addormentato nel cosmo

Un buco nero gigantesco, risalente a soli 800 milioni di anni dopo il Big Bang, è stato individuato mentre “dorme” dopo un periodo di crescita vorace. Questa scoperta, che mette in discussione le attuali teorie sull’evoluzione dei buchi neri, apre nuovi interrogativi sull’universo primordiale. Ne parliamo con Rosa Valiante, ricercatrice Inaf e coautrice di uno studio pubblicato oggi su Nature