PRESTO ANCHE L’EUROPA AVRÀ UN SUPERCOMPUTER EXASCALE

Un universo molto più grande, nelle simulazioni

La simulazione idrodinamica più grande di sempre è stata effettuata con il super computer americano Frontier dell’Oak Ridge National Laboratory, nel Tennessee. Mostra l’evoluzione della materia oscura, del gas, e delle stelle su scale corrispondenti a quelle osservate con i più grandi telescopi. Con un commento di Andrea Possenti, responsabile dell’Unità di supercalcolo dell’Inaf

A SVELARNE L’ORIGINE È UNA DISTRIBUZIONE SPETTRALE CARATTERISTICA

Sparati da una pulsar, elettroni a decine di TeV

La presenza di una pulsar a poche migliaia di anni luce dalla Terra in grado di accelerare i raggi cosmici a energie estreme è l’ipotesi più plausibile per spiegare l’origine degli elettroni e positroni oltre i 10 TeV rilevati nel corso di dieci anni d’osservazioni dai telescopi dell’Osservatorio Hess, in Namibia. I risultati su Physical Review Letters

UNA FLOTTA DI TELESCOPI PER OSSERVARNE LE TRACCE GAMMA

In una supernova esplode anche la materia oscura

Il posto migliore in cui cercare gli assioni, oggi fra i più promettenti candidati per la materia oscura, sarebbe là dove esplode una supernova. Per vederli, però, l’evento dovrebbe accadere nella nostra galassia e dovremmo essere pronti a osservarlo sin dai primi istanti, con un telescopio a raggi gamma. A proporlo è uno studio guidato da Claudio Andrea Manzari dell’Università di Berkeley. Lo abbiamo intervistato

UN ESPERIMENTO HA TESTATO MOLECOLE DI RNA

S’infittisce il mistero dell’omochiralità della vita

Perché la vita utilizza molecole con orientamenti specifici? È un mistero che si è infittito con la scoperta che l’Rna può favorire la creazione dei mattoni delle proteine – gli aminoacidi – sia con orientamento destro che sinistro, senza alcuna preferenza. Comprenderne le cause potrebbe fornire indizi sull’origine della vita. I risultati della ricerca sono stati pubblicati su Nature Communications

IMMERSIONE NEL PANORAMA MARZIANO CON IL VIDEO INTERATTIVO DELLA NASA

L’ultimo sguardo di Curiosity a Gediz Vallis

Il rover Curiosity della Nasa ha catturato uno spettacolare panorama a 360 gradi di Gediz Vallis, una struttura geologica che sta esplorando da un anno. Il robot a sei ruote lascerà il sito a breve, preparandosi per la prossima tappa: una formazione conosciuta con il nome di “boxwork”

STRAORDINARIO SCIENZIATO E APPREZZATO DOCENTE

Addio a Guido Pizzella

Professore ordinario di fisica e di fisica della gravitazione, prima alla Sapienza e in seguito all’Università di Roma “Tor Vergata”, assieme a Edoardo Amaldi fondò, all’inizio degli anni ‘70, la ricerca sperimentale delle onde gravitazionali in Italia, progettando e guidando la realizzazione dei rivelatori a barre risonanti Explorer e Nautilus

RARO CASO DI PIANETA GIOVANISSIMO VISTO CON IL METODO DEI TRANSITI

Bebè tra le pieghe d’un disco protoplanetario

Un team di ricercatori dell’Università della North Carolina ha scoperto uno dei pianeti più giovani mai osservati. Con un’età stimata di soli tre milioni di anni e situato a circa 430 anni luce dalla Terra, Iras 04125+2902 b – questo il suo nome – aiuta a comprendere aspetti ancora sconosciuti della formazione planetaria e dei sistemi stellari giovani. La ricerca è stata pubblicata su Nature