NEL GIORNO D’INSEDIAMENTO DEL CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE

Incendio a Roma, evacuata la sede centrale Inaf

Pomeriggio di fuoco per il personale della sede centrale dell’Istituto nazionale di astrofisica, in viale del Parco Mellini, a Roma, costretto all’evacuazione a causa dell’incendio che si è propagato sul colle di Monte Mario. Roberto Ragazzoni (presidente Inaf): «L’evacuazione è terminata regolarmente e nessuno dei nostri colleghi è rimasto coinvolto»

EVIDENZE DEL CICLO 26 NEI DATI ELIOSISMICI

Il Sole sta già iniziando il suo prossimo ciclo

Anche se il Sole è solo a metà del ciclo attuale, il 25esimo, studiando le onde sonore che si propagano al suo interno sembra che siano già presenti le prime avvisaglie del prossimo ciclo solare. I ricercatori sono arrivati a questa conclusione seguendo i cambiamenti della nostra stella per circa 25 anni, utilizzando i dati eliosismici raccolti da Gong, Mdi e Hmi

VISTE DA UNA FINESTRA COLLOCATA ALL’INTERNO DEL MODULO ZVEZDA

Con 24mila meteore, ecco la mappa dalla Iss

Lanciato con la Soyuz MS-14 il 22 agosto 2019 dopo essere stato selezionato dall’Asi per la missione Beyond di Luca Parmitano, il rivelatore Mini-Euso ha consentito di osservare sistematicamente per la prima volta dallo spazio le meteore nella banda ultravioletta. I risultati sono stati pubblicati la settimana scorsa su A&A. Il responsabile dell’analisi è Dario Barghini dell’Inaf di Torino

GLI ULTIMI 12 MESI SONO STATI TUTTI SOPRA LA MEDIA RISPETTO AL 2023

Il giorno più caldo? Lunedì 22 luglio

Dopo 12 mesi di caldo record, la Nasa e l’Esa avvertono che il 22 luglio 2024 è stato il giorno più caldo mai registrato. Si parla di temperature medie globali: 0.90 gradi in più rispetto al trentennio 1991-2020. Bill Nelson (Nasa): «In un anno che è stato il più caldo mai registrato, queste ultime due settimane sono state particolarmente brutali»

ANALISI DEI DATI RACCOLTI DALLA MISSIONE DART-LICIACUBE

Su Didymos e Dimorphos anche i massi parlano

Difesa planetaria, detriti spaziali e asteroidi near-Earth: questo il tema dell’edizione speciale pubblicata oggi da Nature Communications, e nella quale rientra una serie di cinque articoli – due dei quali a guida Inaf – che analizzano le caratteristiche della coppia di asteroidi Didymos e Dimorphos, osservati da vicino dagli strumenti della sonda Dart prima dell’impatto sul secondo dei due, in un primo esperimento di difesa planetaria realizzato da Nasa e Asi

NGC 3430 VISTA DAL TELESCOPIO SPAZIALE HUBBLE

Ritratto di una galassia a spirale esemplare

Il telescopio spaziale Hubble ci regala un’istantanea dettagliata della galassia a spirale Ngc 3430, situata a 100 milioni di anni luce dalla Terra nella costellazione del Leone Minore. La forma ben definita di Ngc 3430 potrebbe essere uno dei motivi per cui nel 1926 l’astronomo Edwin Hubble la utilizzò per definire la sua classificazione delle galassie, usata ancora oggi

METTONO IN CRISI GLI ATTUALI MODELLI DI FORMAZIONE DELLE GALASSIE

Tre piccoli oggetti misteriosi per Rubies

Un team internazionale, guidato dai ricercatori della Penn State, ha identificato tre oggetti misteriosi, osservati quando l’universo aveva solo il 5 per cento della sua età attuale, confermando che si tratta di galassie molto piccole con stelle vecchie e buchi neri supermassicci. La scoperta mette in crisi gli attuali modelli di formazione delle galassie e dei loro buchi neri supermassicci. Tutti i dettagli su ApJ Letters